Non si può restare indifferenti ad una notizia così dolorosa.
Vorrei ricordare Aldo come io l'ho conosciuto.
Era il lontano 1982, il mio gruppo solo allora si affacciava alla realtà regionale che guardavamo con molto scetticismo, Aldo fu l'unico , e ora posso dirlo con certezza, che ci accolse con tutto l'affetto, l'apertura mentale e la totale disponibilità che lo distingueva.
Io allora iniziavo a capire qualcosa dell'ambientazione Bosco e lui da lupettaro convinto mi stimolava a percorrere con convinzione quella strada.
Io ho seguito il suo consiglio e non me ne sono mai pentita, nonostante le alterne vicende poi sopravvenute e la conclusione ancora peggiore: la chiusura del cerchio a Venafro e nel Molise. Provo veramente dolore per la sua scomparsa, ma mi rimane dentro un patrimonio di umanità e di umiltà che mi ha trasmesso un uomo che prima di essere scout era marito e padre ecomiabile. Ultimamente ci siamo persi di vista, ma il suo ricordo in me rimarrà indelebile.
La grande quercia, come mi chiamava lui, nome derivato anche dalla mia "mole", mi rimane scolpito nella mente quando mi si nomina Aldo.
Uomo ricco di entusiasmo per la vita, di voglia di conoscere e sperimentare, di dare agli altri senza remore e con convinzione, lascia sicuramente un vuoto incolmabile in tutti noi che lo abbiamo conosciuto e mi preme sottolineare che mi sento onorata di averlo incontrato e di aver fatto tesoro dei suoi insegnamenti semplici ma allo stesso momento ricchi dei valori che provenivano dalla sua formazione e dalla sua esperienza.
Sono certa che Dio lo ha già in gloria perchè credo fermamente che il paradiso lui già lo abbia incontrato in questo mondo, dal momento che ha speso la sua vita per gli altri senza mai trascurare i suoi doveri di marito e di padre: ha fatto del suo meglio ogni giorno per realizzare il regno dei cieli.
GRAZIE ALDO PER LA TUA PRESENZA FRA NOI
Elisa Venafro 4
lunedì 12 gennaio 2009
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